{"id":36,"date":"2019-04-30T10:47:23","date_gmt":"2019-04-30T10:47:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.visitdobrinj.hr\/?page_id=36"},"modified":"2020-03-14T23:12:31","modified_gmt":"2020-03-14T21:12:31","slug":"kultura","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.visitdobrinj.hr\/it\/due-parole-sulla-destinazione\/cultura\/","title":{"rendered":"Cultura"},"content":{"rendered":"<p><strong>La ricca storia di questo territorio cela tanti tesori e oggetti d&#8217;inestimabile valore. Tra tutti, spicca l&#8217;Atto di donazione dell&#8217;illustre Dragoslav del 1100, una sorta di \u201ccertificato di battesimo\u201d di Dobrinj e dintorni. <\/strong><\/p>\n<h2>Chiesa parrocchiale \u201ccapitolare\u201d di Santo Stefano a Dobrinj<\/h2>\n<p>Due sono gli edifici sacri strettamente legati a quest\u2019atto: innanzitutto <strong>la<\/strong>\u00a0<strong>chiesa parrocchiale \u201ccapitolare\u201d di Santo Stefano a Dobrinj<\/strong>, uno dei primi edifici sacri di quest\u2019area dell\u2019isola di Krk. Risale ad alcuni secoli dopo l\u2019edificazione di una <strong>loggia lignea chiamata<\/strong> <strong>\u201ccergan\u201d<\/strong>, di cui non si conoscono n\u00e9 l\u2019anno esatto in cui fu eretta, n\u00e9 l\u2019identit\u00e0 di chi ne commission\u00f2 la costruzione. All\u2019interno di questa chiesa a tre navate spicca una <strong>pala d\u2019altare lignea dedicata alla \u201cIncoronazione della Vergine Maria\u201d, risalente agli inizi del XVI secolo.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<h2>Chiesetta di San Vito nei pressi di Dobrinj<\/h2>\n<p>Interessante \u00e8 anche la storia della chiesetta di San Vito nei pressi di Dobrinj, i cui lavori di costruzione furono terminati nel 1100. Essa \u00e8 indissolubilmente legata al c.d. \u201ccertificato di battesimo\u201d del territorio di Dobrinj. Caduta in rovina nel XVIII secolo, fin quasi alla met\u00e0 del XX secolo funse da magazzino merci e persino da stalla. Alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, un manipolo d\u2019entusiasti promosse le opere di restauro di questo relitto del passato e, contemporaneamente allo scoppio della Seconda guerra mondiale, la chiesetta fu restituita alle funzioni liturgiche.<\/p>\n<h2>Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 (gi\u00e0 di Sant\u2019Antonio)<\/h2>\n<p>Un tempo a Dobrinj c\u2019erano ben sette chiese. Oltre a quella principale, ci \u00e8 rimasta soltanto la chiesa della Santissima Trinit\u00e0 (gi\u00e0 di Sant\u2019Antonio) con un\u2019interessante pala d\u2019altare che mostra scene dell\u2019inferno, del purgatorio e del paradiso. Raramente prestata alla celebrazione delle funzioni liturgiche, d\u2019estate si trasforma in suggestivo spazio espositivo.<\/p>\n<h2>Dobrinj<\/h2>\n<p>Il secondo nome di Dobrinj \u00e8 <strong>borgo &#8211; museo<\/strong><strong>.<\/strong> Da una ventina d\u2019anni, infatti, Dobrinj diventa una vera e propria \u201cmecca\u201d estiva dell\u2019arte e della cultura grazie alla lungimiranza del collezionista e mecenate di fama internazionale Peter Infeld, che ha scelto proprio Dobrinj per realizzare il proprio sogno. Il sogno, o meglio l\u2019idea di Peter Infeld consistente nel \u201ctrasformare Dobrinj in un centro d\u2019arte\u201d \u00e8 diventata realt\u00e0.<\/p>\n<p>Dobrinj \u00e8 diventata crocevia di tanti amanti delle belle arti e la <strong>Galleria Infeld<\/strong> \u00e8 diventata una delle gallerie d\u2019arte pi\u00f9 prestigiose della Croazia. Non c\u2019\u00e8 estate che non abbia proposto mostre dei pi\u00f9 noti artisti nazionali ed internazionali appartenenti alle correnti artistiche pi\u00f9 disparate, dall\u2019arte na\u00eff alla Pop art.<\/p>\n<p>La collezione d\u2019arte sacra di Dobrinj, inaugurata nel 1981, \u00e8 un vero e proprio tesoro di manoscritti glagolitici, tra i quali si conserva anche una trascrizione asseverata del famoso Atto di donazione dell\u2019illustre Dragoslav, oltre ad un palliotto veneziano del XIV secolo. Nel Museo d\u2019arte sacra \u00e8 possibile ammirare anche una vera e propria curiosit\u00e0 storica: una serie di crocifissi da processione del XVII secolo sui quali sono raffigurati su un lato Maria e sull\u2019altro Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Oltre alla collezione privata \u201cBarbali\u0107\u201d, a Dobrinj \u00e8 possibile ammirare anche la Collezione etnografica dell\u2019isola di Krk, ospitata in un edificio a tre piani. Il materiale esposto \u00e8 suddiviso in tre sezioni tematiche ed \u00e8 stato raccolto in decenni di operoso lavoro per tutta l\u2019isola. La tradizione glagolitica, uno dei simboli di questo territorio, \u00e8 evocata dalla Strada ed il Viale dei monaci glagoliti a Gabonjin. Passo dopo passo, pietra dopo pietra, questo sentiero dedicato ai nostri avi rappresenta una piacevole ed istruttiva passeggiata che attraversa i boschi alle porte del paese, percorrendo il quale imparare gli antichi caratteri della scrittura medievale croata diventa facile ed interessante.<\/p>\n<h2>Chiesetta di San Clemente a Klimno<\/h2>\n<p>Tra i beni culturali il cui rilievo va aldil\u00e0 del territorio di Dobrinj, ricordiamo la pala barocca della chiesetta di San Clemente a Klimno. Raffigurando scene della vita dei santi, anche questa pala d\u2019altare \u00e8 tra i beni protetti dalla Soprintendenza alle Belle arti della Repubblica di Croazia. Nel cuore di Klimno, proprio dirimpetto alla chiesetta, vedrete un\u2019\u00e0ncora gigantesca: il suo scopo \u00e8 quello di ricordare a tutti che proprio a Klimno \u00e8 nato uno dei primi cantieri navali dell\u2019isola di Krk.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricca storia di questo territorio cela tanti tesori e oggetti d&#8217;inestimabile valore. Tra tutti, spicca l&#8217;Atto di donazione dell&#8217;illustre Dragoslav del 1100, una sorta di \u201ccertificato di battesimo\u201d di Dobrinj e dintorni. 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